In questo articolo
- 1 Quali sono i sintomi più comuni della rinite allergica?
- 2 Cosa causa la rinite allergica?
- 3 Quali sono le possibili complicazioni della rinite allergica?
- 4 Come viene diagnosticata la rinite allergica?
- 5 Quali sono le opzioni di trattamento per la rinite allergica?
- 6 Come si può prevenire la rinite allergica?
Ci sono persone che si svegliano al mattino con la sgradevole sensazione di avere un raffreddore costante, nonostante fuori il cielo sia limpido e le temperature piuttosto gradevoli.
Forse è capitato anche a te, mentre te ne stavi comodo sul divano a coccolare il tuo cane, oppure quando pulivi casa.
Il prurito al naso, gli starnuti continui e gli occhi che lacrimano senza sosta… No, non è un virus né un’influenza passeggera: è semplicemente allergia, o meglio, rinite allergica.
La rinite allergica è quella sensazione persistente e fastidiosa che molti confondono con un semplice raffreddore, ma che, a differenza di quest’ultimo, non sparisce con un po’ di riposo.
Anzi, può accompagnarti per settimane, mesi, o persino tutto l’anno, se l’allergene scatenante è sempre presente nell’ambiente.
Quindi, la prossima volta che ti ritrovi a starnutire ininterrottamente mentre accarezzi il tuo fedele amico a quattro zampe, forse è il caso di considerare che non si tratta solo di un raffreddore…
Potrebbe essere un’allergia che sta facendo capolino, ma, con un po’ di attenzione e le giuste contromisure, puoi tornare a vivere serenamente senza che gli allergeni interferiscano con la tua vita quotidiana.
Quali sono i sintomi più comuni della rinite allergica?
I sintomi della rinite allergica sono così familiari a chi ne soffre che spesso viene confuso con un normale raffreddore o con una lieve influenza.
Tuttavia, a differenza di queste condizioni passeggere, la rinite allergica tende a essere una presenza costante e, soprattutto, ciclica.
Ma quali sono i segnali che dovrebbero far scattare il campanello d’allarme?
Il sintomo più comune, e probabilmente anche il più fastidioso, è la congestione nasale: quel senso di naso chiuso che ti costringe a respirare dalla bocca e che ti fa svegliare al mattino con la sensazione di non aver riposato affatto.
A questo si aggiunge il classico prurito al naso, che porta inevitabilmente a starnutire con tanta frequenza.
Gli occhi sono un altro bersaglio facile per la condizione allergica: arrossati, gonfi e con quella fastidiosa sensazione di prurito che ti fa venire voglia di strofinarli di continuo.
Nei casi più intensi, si può arrivare persino alla lacrimazione eccessiva, quasi come se stessi piangendo senza un motivo vero e proprio; in molti sperimentano anche un leggero prurito che può estendersi alla gola e al palato.
Poi c’è il classico naso che cola, una rinorrea costante, che rende necessario avere sempre a portata di mano un fazzoletto.
E infine, la tosse, spesso causata dal muco che scende lungo la gola, irritandola a tal punto da scatenare il riflesso della tosse per liberare il palato pruriginoso.[1]
Cosa causa la rinite allergica?
Le allergie, in generale, sono il risultato di una reazione eccessiva di difesa del nostro sistema immunitario.
È come se il corpo, di fronte a sostanze normalmente innocue, scattasse subito in allerta, scambiandole per nemici pericolosi.
Così, quando entriamo in contatto con determinate molecole, chiamate allergeni, il nostro organismo reagisce rilasciando istamina e altre sostanze che provocano sintomi fastidiosi come starnuti, prurito, lacrimazione e congestione nasale.
Questo è esattamente quello che succede con la rinite allergica: il corpo avverte una particella di polline o un po’ di polvere come una minaccia e, per difendersi, scatena una serie di reazioni.
La rinite allergica può essere causata da diversi fattori e si distingue per essere una condizione cronica o stagionale, a seconda di cosa provoca la reazione.
Nel caso delle allergie stagionali, la causa principale sono certamente i pollini, tipici della primavera o all’inizio dell’autunno.
Se, invece, i sintomi persistono tutto l’anno, si parla di rinite allergica perenne solitamente legata ad allergeni che rimangono nell’ambiente domestico, come gli acari della polvere o i peli degli animali domestici.
In alcuni casi, un’allergia alimentare non conosciuta può intensificare la reazione allergica e rendere i sintomi più difficili da controllare e gestire.[2]
Quali allergeni sono più comunemente associati alla rinite allergica?
Tra i principali responsabili della rinite allergica, ci sono alcuni allergeni ben specifici.
In cima alla lista troviamo il polline, che è il nemico numero uno durante la stagione primaverile e autunnale.
Piante come le graminacee o alberi come la betulla o l’ulivo sono tra i più ricchi di polline e basta una giornata di vento perché questo si diffonda ovunque, arrivando nei nostri polmoni.
Poi ci sono gli acari della polvere, piccoli esserini invisibili che proliferano nei luoghi caldi e umidi della casa, come materassi, cuscini e tappeti.
Anche se non li vediamo a occhio nudo, sono una presenza costante e, per chi ne è allergico, rappresentano una vera minaccia.
Gli acari non mordono né causano danni diretti, ma i loro minuscoli escrementi possono scatenare reazioni allergiche piuttosto fastidiose.
Non dimentichiamo poi i peli degli animali domestici, un altro fattore particolarmente diffuso: non è il pelo in sé a scatenare l’allergia, ma le proteine presenti nelle secrezioni della pelle, nella saliva e nelle urine degli animali.[3]
Quindi, anche se ami il tuo cane o gatto, potresti ritrovarti a combattere con i sintomi allergici ogni volta che lo coccoli o che si struscia sui tuoi vestiti.
Quali sono le possibili complicazioni della rinite allergica?
La rinite allergica può sembrare una condizione tutto sommato innocua eppure, quando i sintomi diventano persistenti e non vengono trattati adeguatamente, possono insorgere delle problematiche che vanno ben oltre il semplice fastidio quotidiano.
Trascurare una rinite allergica, infatti, significa convivere non solo con i sintomi, ma anche con le conseguenze che essa può avere sulla salute e sulla qualità della vita.
Uno dei rischi più comuni è lo sviluppo di sinusite cronica: quando le cavità nasali rimangono infiammate per lungo tempo, il muco può accumularsi nei seni paranasali, creando un terreno fertile per le infezioni.
La sinusite è molto più dolorosa e debilitante rispetto alla rinite: si manifesta con mal di testa frequenti, dolore facciale, pressione intorno agli occhi e una sensazione di stanchezza e fatica costante.[4]
Un’altra complicazione frequente è il peggioramento o lo sviluppo dell’asma.
La rinite allergica e l’asma spesso vanno di pari passo poiché entrambe le condizioni interessano le vie respiratorie; chi già soffre di asma può infatti notare un peggioramento dei sintomi, con crisi più frequenti e difficili da controllare.[5]
Non meno importante è l’impatto della rinite allergica sul sonno: la congestione nasale, soprattutto nelle ore notturne, può provocare una respirazione disordinata, che porta risvegli frequenti, un sonno frammentato e di scarsa qualità.
Non sorprende infatti che molte persone con rinite allergica riferiscano di sentirsi costantemente stanche, anche dopo una notte teoricamente “lunga di riposo”.
Un’altra possibile complicazione è lo sviluppo di otiti, soprattutto nei bambini. L’infiammazione causata dalla rinite può ostruire la tromba di Eustachio, il canale che collega l’orecchio medio alla gola, favorendo la comparsa di infezioni auricolari dolorose.[6]
E poi c’è l’aspetto della qualità della vita in generale, che non è da sottovalutare per niente.
Vivere con sintomi di rinite allergica non trattata significa affrontare ogni giorno una serie di fastidi che possono compromettere il benessere generale.
Le persone che soffrono di rinite cronica tendono a evitare alcune attività all’aperto durante la stagione dei pollini, a limitare il contatto con gli animali domestici o a rinunciare a frequentare determinati ambienti.
Questa “auto-limitazione” può portare frustrazione, isolamento sociale e persino una forma di disagio psicologico legato al continuo malessere fisico.
Come viene diagnosticata la rinite allergica?
Il primo passo per diagnosticare la rinite allergica è fare una valutazione clinica approfondita.
Il medico di solito inizia con una chiacchierata per comprendere meglio la storia clinica del paziente: da quanto tempo soffre di questi sintomi? Ci sono situazioni o momenti dell’anno in cui peggiorano? Magari in primavera, quando il polline è nell’aria, o durante la pulizia della casa?
Queste informazioni sono fondamentali per identificare se può esserci un componente allergico e per iniziare a restringere il campo degli allergeni sospetti.
Poi si passa a una visita medica vera e propria, dove il medico esaminerà il naso, la gola e le orecchie per verificare eventuali segni di infiammazione, tipici della rinite allergica.
Ma per confermare la diagnosi e, soprattutto, per identificare l’allergene specifico che scatena i tuoi sintomi, è necessario ricorrere a test allergologici più precisi.
Uno dei più comuni è il test cutaneo, o “prick test“, semplice e veloce: sulla pelle dell’avambraccio o della schiena vengono applicate piccole quantità di diversi allergeni (come polline, peli di animali, acari della polvere) e poi si esegue una leggera puntura sulla pelle.
Se sei allergico a una di queste sostanze, dopo circa 15-20 minuti la zona dove è stato applicato l’allergene reagirà con un piccolo gonfiore o rossore, simile a una puntura di zanzara.
A volte però, soprattutto nei casi in cui i sintomi sono persistenti o difficili da interpretare, il medico può decidere di eseguire ulteriori esami, come una endoscopia nasale, per escludere altre patologie che potrebbero causare sintomi simili, come polipi nasali o deviazioni del setto nasale.[7]
Quali sono le opzioni di trattamento per la rinite allergica?
Quando si parla di trattare la rinite allergica, l’obiettivo principale è uno: alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita di chi ne soffre.
Non esiste una cura definitiva, perché la rinite è legata a una reazione del sistema immunitario che non può essere “spenta” del tutto.
Tuttavia, ci sono molte opzioni terapeutiche che, talvolta combinate tra loro, possono tenere sotto controllo i sintomi e rendere la vita molto più facile.
- evitare gli allergeni: il primo passo è proprio quello di evitare il contatto con gli allergeni che scatenano i sintomi. Se sai che sei allergico agli acari della polvere, ad esempio, dovrai cercare di ridurre la loro presenza in casa, utilizzando magari dei coprimaterassi antiacaro. Certo, evitare del tutto gli allergeni è praticamente impossibile, ma con qualche accorgimento si possono ridurre i fattori scatenanti.
- antistaminici: il classico farmaco sintomatico per la rinite allergica. Funzionano bloccando l’azione dell’istamina, la sostanza che il corpo rilascia in risposta agli allergeni e che provoca i sintomi tipici. Gli antistaminici sono disponibili sia sotto forma di compresse che di spray nasali o colliri, e possono dare un rapido sollievo ai sintomi più fastidiosi, ma non risolvono le cause dell’allergia
- spray nasali a base di corticosteroidi. Per chi soffre di rinite allergica più grave, i corticosteroidi nasali sono un’arma efficace. Questi spray agiscono riducendo l’infiammazione delle vie respiratorie, alleviando la congestione nasale, il prurito e gli starnuti. A differenza degli antistaminici, però, richiedono qualche giorno per iniziare a funzionare a pieno regime.[8]
- decongestionanti: sollievo immediato, ma con cautela! Questi farmaci, disponibili sia in compresse che in spray nasali, riducono il gonfiore delle mucose nasali e facilitano la respirazione. Tuttavia, è importante usarli con cautela; se utilizzati per più di qualche giorno consecutivo, possono causare una sorta di “effetto rimbalzo”, peggiorando la congestione una volta che si smette di usarli. Per questo motivo, i decongestionanti sono indicati solo per un uso a breve termine.
- immunoterapia, per affrontare la causa alla radice. Per chi soffre di rinite allergica grave o non riesce a trovare sollievo con i farmaci tradizionali, esiste l’opzione dell’immunoterapia allergene-specifica. Questo trattamento consiste nell’esporre gradualmente il corpo a piccole quantità dell’allergene, con l’obiettivo di “desensibilizzare” il sistema immunitario nel tempo. Può essere somministrata sotto forma di iniezioni oppure con compresse o gocce. L’immunoterapia richiede diversi mesi, se non anni, di trattamento, ma può ridurre significativamente la sensibilità agli allergeni e offrire un sollievo duraturo, anche dopo aver concluso il trattamento.[9]
- La Medicina dei bassi dosaggi può essere un valido supporto per riequilibrare la nostra bilancia immunitaria, che possiamo immaginare come due piatti contrapposti: su uno sono collocate le cellule Th1 e sull’altro quelle Th2. Ristabilendo l’equilibrio si riduce la produzione di Immunoglobuline E (conseguenti all’iperstimolo dei Th2) che innescano le diverse manifestazioni allergiche: starnuti, congestione nasale, rinorrea, iper-lacrimazione, tosse, fatica a respirare, orticaria, prurito.
Come si può prevenire la rinite allergica?
Prevenire la rinite allergica può sembrare una missione impossibile, soprattutto perché gli allergeni che la scatenano, come il polline o la polvere, sono un po’ ovunque.
Tuttavia, con qualche accorgimento e un po’ di strategia, è possibile ridurre notevolmente l’esposizione agli allergeni e, di conseguenza, i sintomi fastidiosi della rinite.
Non si tratta di vivere sotto una campana di vetro, ma piuttosto di adottare delle buone abitudini e mettere in atto alcune semplici pratiche quotidiane.
1. Mantenere pulito l’ambiente domestico
Il primo passo per prevenire la rinite allergica è ridurre la presenza di allergeni all’interno della casa, dove trascorriamo gran parte del nostro tempo.
Gli acari della polvere, ad esempio, amano annidarsi in luoghi come i materassi, i cuscini, le tende ei tappeti.
Per minimizzare la loro presenza, è consigliabile lavare le lenzuola e le federe ogni settimana a temperatura elevata (almeno 60°C), usare coprimaterassi e copricuscini antiacaro, e optare per pavimenti in legno o piastrelle, facili da pulire, evitando i tappeti.[10]
2. Gestire gli allergeni degli animali domestici
Se sei allergico ai peli degli animali, non devi necessariamente tenere lontano il tuo amico a quattro zampe, ma puoi adottare delle misure per ridurre l’esposizione agli allergeni; ad esempio, puoi limitare l’accesso del tuo cucciolo in alcune stanze della casa come la camera da letto.
Anche spazzolare regolarmente il cane o il gatto (preferibilmente all’aperto) e lavarlo periodicamente può aiutare a ridurre la quantità di peli dispersi nell’ambiente.[11]
3. Ridurre l’esposizione al polline
Se il tuo nemico principale è il polline, che abbonda in primavera e in autunno, è fondamentale adottare delle precauzioni durante i periodi critici dell’anno.
Uno dei primi consigli è quello di tenere le finestre chiuse, soprattutto durante le ore di punta per il rilascio del polline (di solito al mattino presto e nel tardo pomeriggio).
E poi, utilizza condizionatori con filtri specifici per tenere l’aria fresca e pulita all’interno della casa.
Se hai bisogno di uscire, quando rientri è una buona idea cambiare subito i vestiti e fare una doccia per eliminare eventuali tracce di polline che potrebbero depositarsi su pelle e capelli.[12]
Quindi, nonostante la rinite allergica non possa essere curata, con i giusti accorgimenti è possibile tenerla sotto controllo e limitare le complicazioni.
Prevenzione, diagnosi tempestiva e trattamenti personalizzati sono le chiavi per gestire questa condizione in modo efficace.
[1] Akhouri S, House SA. Allergic Rhinitis. [Updated 2023 Jul 16]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Jan-. Available from: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK538186/
[2] https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/r/rinite-allergica#complicazioni
[3] https://www.humanitas.it/malattie/allergie-agli-animali/
[4] https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/r/rinite-allergica
[5] Small P, Keith PK, Kim H. Allergic rhinitis. Allergy Asthma Clin Immunol. 2018 Sep 12;14(Suppl 2):51. doi: 10.1186/s13223-018-0280-7. PMID: 30263033; PMCID: PMC6156899.
[6] https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/r/rinite-allergica
[7] https://www.humanitas.it/news/rinite-allergica-i-sintomi-e-le-cure/
[8] Bernstein JA, Bernstein JS, Makol R, Ward S. Allergic Rhinitis: A Review. JAMA. 2024 Mar 12;331(10):866-877. doi: 10.1001/jama.2024.0530. PMID: 38470381.
[9] https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/r/rinite-allergica#terapia
[10] https://www.humanitas.it/news/rinite-allergica-i-sintomi-e-le-cure/
[11] https://www.humanitas.it/malattie/allergie-agli-animali/
[12] https://www.humanitas.it/news/allergia-primaverile-consigli-affrontarla/
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